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Politica

ALFANO DICE NO ALLE NOZZE GAY

ALFANO DICE NO ALLE NOZZE GAY
ottobre 07
19:32 2014

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dice “no” alle nozze gay e firmera’ e inviera’ a tutti i prefetti del Paese, una circolare, con la quale ordinera’ di cancellare tutte le trascrizioni delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all’estero.

Lo ha annunciato lo stesso titolare del Viminale in una intervista a Rtl. I prefetti, ha aggiunto, dovranno rivolgersi ai sindaci dei loro territori chiedendo il “ritiro formale e la cancellazione delle trascrizioni. In caso di inerzia – ha concluso – si procedera’ all’annullamento d’ufficio”.

L’iniziativa di Alfano ha suscitato un vespaio di polemiche.

“Alfano si occupi dei problemi relativi all’ordine e alla sicurezza pubblica. I diritti delle persone sono altra cosa, di cui si discute in Parlamento” afferma Danilo Leva, deputato Pd e componente della commissione Giustizia della Camera.

“E’ inaccettabile – aggiunge – un intervento unilaterale in una materia cosi’ complessa e delicata. Credo utile che lo stesso ministro riferisca in Parlamento su questa sua personale e alquanto stravagante iniziativa”. “Il ministro dell’Interno ha solo applicato la legge. Punto”, scrive su Twitter il presidente dei senatori del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi.

La giunta comunale di Napoli non solo stigmatizza la decisione del ministro Angelino Alfano di firmare una circolare ai prefetti per cancellare le trascrizioni di matrimoni gay all’estero, ma ha intenzione di ricorrere in sedi giudiziarie per renderla inefficace.Lo si legge in una nota del Comune.

Questa Giunta si e’ sempre schierata a sostegno dei diritti civili – si legge nella nota – rispettando la Costituzione e impegnandosi affinche’ sia pienamente attuata.

La direttiva fortemente voluta da Luigi de Magistris, con cui si autorizza l’anagrafe comunale alla trascrizione dei matrimoni contratti all’estero fra persone dello stesso sesso, risponde proprio alla necessita’ di garantire i diritti civili attuando la Costituzione, in particolare il suo articolo 3″.

La giunta de Magistris “per prima fra le altre – prosegue il documento – cerca di rispondere a un vuoto legislativo.La decisione annunciata oggi dal ministro dell’Interno Alfano non solo viene da noi stigmatizzata, perche’ contraria al principio costituzionale dell’uguaglianza dei diritti, ma sara’ al centro di un nostro ricorso nelle sedi giudiziarie competenti. Non compiremo alcun passo indietro rispetto al cammino democratico per l’estensione dei diritti e la parita’ tra cittadini“.

 

FONTE: www.agi.it