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APPELLO DELL’ARCIVESCOVO MOSUL: Siete in pericolo

APPELLO DELL’ARCIVESCOVO MOSUL: Siete in pericolo
agosto 26
10:00 2014

L’arcivescovo cattolico caldeo di Mosul, ormai in esilio, avverte i cristiani occidentali che stanno accogliendo un crescente numero di musulmani nei loro paesi, credendo ingenuamente che anche loro credano nei principi democratici.

“Le nostre sofferenze oggi sono il preludio di quelle che, europei e cristiani occidentali, soffriranno in un futuro molto vicino”, ha detto l’Arcivescovo Amel Shimoun Nona.

“Ho perso la mia diocesi. L’ambiente fisico del mio apostolato è stato occupato dai radicali islamici che vogliono convertirci od ucciderci. Ma la mia comunità è ancora viva. ”

Nona, la cui chiesa di rito orientale è sotto l’autorità di Papa Francesco, ora vive a Erbil, nel Kurdistan, in esilio.

L’arcivescovo ha avvertito:

“Per favore, cercate di capirci. I vostri principi liberali e democratici non valgono niente qui. È necessario consideriate nuovamente la nostra realtà in Medio Oriente, perché siete troppo accoglienti nei vostri paesi verso un numero sempre crescente di musulmani. Per questo siete in pericolo. È necessario prendere decisioni forti e coraggiose, anche a costo di contraddire i vostri principi. Pensate che tutti gli uomini siano uguali, ma non è vero: l’Islam non dice che tutti gli uomini sono uguali. I vostri valori non sono i loro valori. Se non capite questo presto, diverrete vittime del nemico che avete accolto nella vostra casa”.

La Chiesa cattolica caldea può essere fatta risalire alla predicazione di Tommaso Apostolo, uno degli originali dodici apostoli di Gesù.

Questo grido disperato non deve cadere nel vuoto. Un religioso ci dice che ‘non tutti gli uomini sono uguali’ e che dobbiamo chiudere le frontiere agli islamici.

Perché sui barconi, non ci sono i fedeli in fuga dell’arcivescovo, ci sono i loro aguzzini in viaggio di colonizzazione.

Mare Nostrum è un enorme campagna di islamizzazione dell’Italia.