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Cronaca

BURUNDI: uccise in convento, 3 suore italiane.

BURUNDI: uccise in convento, 3 suore italiane.
settembre 09
08:45 2014

Tre suore missionarie italiane, dell’ ordine delle Missionarie di Maria Saveriane, uccise in Burundi, in un convento di Kamenge.

 

In un primo momento,la Farnesina,aveva comunicato la morte di suor Lucia Pulici e suor Olga Raschietti, solo successivamente,la conferma della morte di una terza suora, suor  Bernardetta Boggian.

Le missionarie sono state violentate e dopo uccise e una delle tre, suor Bernardetta Boggian, e’stata  decapitata.

La barbaria e’ accaduta in Burundi, nel loro convento, nella località di Kamenge, in quello che sembrava apparire come un  tentativo di rapina da parte di una persona squilibrata,  finito in tragedia,mentre la  terza suora, sarebbe stata uccisa in un secondo momento.

Questi sono i particolari raccontati dal vice direttore generale della polizia burundese Godefroid Bizimana all’agenzia France Presse.

Un testimone, Jean-Marie Niyokuru, ha invece raccontato:

“Abbiamo visto un uomo che si arrampicava sul muro del convento e poi abbiamo sentito la gente dire che due suore erano state decapitate con un coltello”.

La terza suora, secondo le prime informazioni, sarebbe stata trovata morta stamattina e sarebbe stata uccisa nella notte tra domenica e lunedì.

Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha espresso la sua vicinanza e quella del governo, alle famiglie delle vittime e all’ordine delle Missionarie di Maria Saveriane,con questo comunicato:

“Ancora una volta assistiamo al sacrificio di chi, con dedizione totale, ha passato la propria vita ad alleviare le troppe sofferenze che ancora esistono nel continente africano”. Un sacrificio sul quale il governo s’impegna ora a chiedere chiarezza da parte del Burundi: paese al centro di molti dei conflitti che negli ultimi decenni hanno insanguinato in particolare la regione dell’Africa dei grandi laghi, a cominciare dal vicino Ruanda.Attendiamo ora che le autorità del Burundi chiariscano quanto accaduto e ci adopereremo per riportare in Italia quanto prima le salme” delle religiose.