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Cronaca

CASERTA: Arrestato Gravante per smaltimento illecito di rifiuti

CASERTA: Arrestato Gravante per smaltimento illecito di rifiuti
ottobre 29
09:57 2014

Arrestato, ieri, il “re del latte”, il patron delle Foreste Molisane.

E’ stato denunciato da un ex dipendente “pentito”, già ai domiciliari per estorsione e smaltimento illecito di rifiuti.

Ieri mattina il Corpo Forestale ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, a carico dell’imprenditore Giuseppe Gravante, 75 anni, patron di “Foreste Molisane”

Secondo il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’uomo avrebbe obbligato i dipendenti della sua azienda, sotto minaccia di licenziamento, a sversare i rifiuti zootecnici provenienti dai propri allevamenti nel fiume Volturno e sotterrare altri tipi di rifiuti nei terreni della propria azienda agricola.

Gravante è accusato di numerosi reati, tra cui estorsione e smaltimento illecito di rifiuti.

Giuseppe Gravante da oltre 40 anni leader nel settore zootecnico e proprietario di vari allevamenti e di un grande stabilimento di imbottigliamento nel comune casertano di Gioia Sannitica, ha provocato un inquinamento del fiume, nel quale venivano gettati gli escrementi provenienti dal suo allevamento bovino di quasi 3500 capi, pari a quello di una città di 24 mila persone.

Un ex dipendente della ditta si sarebbe autodenunciato perché “pentito” di aver partecipato, durante gli anni in cui lavorava per Gravante, allo smaltimento illecito dei rifiuti.

Da questa prima ammissione sono partite le indagini della procura di Santa Maria, che hanno portato alla luce lo scandalo.

Non solo. Dai racconti degli altri dipendenti pentiti alla Procura, è emerso che nel Volturno sarebbero finiti, attraverso un sistema di pompe idrauliche e canalizzazioni, non solo gli escrementi degli animali, ma anche i reflui delle sale di mungitura, e le acque di lavaggio delle stalle contaminate da detergenti ed acidi fortemente tossici.

Oltretutto, hanno accertato gli investigatori, gli sversamenti, venivano effettuati soprattutto in orario serale e notturno, per sfuggire ai controlli, o quando pioveva, approfittando del fatto che le acque del fiume con la pioggia si intorpidiscono, rendendo poco visibile quanto vi veniva sversato.

Inoltre, sempre dichiarato da un dipendente, il latte scaduto veniva mischiato con quello in lavorazione e poi commercializzato:

“Spesso il reso delle bottiglie veniva nuovamente distribuito per la produzione in corso e mischiato al latte fresco”.

Gravante era stato definito, in una nota dal Corpo forestale dello Stato “titolare del Latte Matese-Foreste Molisane” che, invece, risulta essere una falsa informazione poichè  “il marchio ‘Matese’ è di proprietà di Newlat S.p.A da oltre trenta anni”. Lo precisa in una nota Angelo Mastrolia, il presidente della Newlat S.p.A, il quale sottolinea che “Giuseppe Gravante non ha alcuna relazione con il marchio Matese, tanto meno con la proprietà del marchio ovvero Newlat S.p.A”.