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Cronaca

CASO LORIS: Fermata la madre

CASO LORIS: Fermata la madre
dicembre 09
10:08 2014

“Non l’ho ucciso io, lui era il mio bambino”. Così Veronica Panarello, la madre di Loris Stival, si è difesa davanti ai magistrati della Procura di Ragusa dall’accusa di aver ucciso il figlio di otto anni. Panarello ha ricostruito parte della sua vita e respinto tutte le contestazioni fattele dai pm e non ha ammesso colpe. Per gli inquirenti avrebbe agito da sola, è accusata di omicidio e occultamento di cadavere.

Il padre del piccolo: “Mi cade il mondo addosso”. La zia del padre: “Chiusi in un doppio e immenso dolore“.

FERMATA LA MADRE DI LORIS

L’AUTO DELLA DONNA – Tra gli elementi contestati alla donna, sarebbe proprio la sua macchina ripresa dalla telecamera dell’azienda agricola all’ingresso della strada che porta al Mulino Vecchio la mattina di sabato 29 novembre. La circostanza sarebbe emersa nel corso delle ulteriori analisi dei video da parte degli investigatori. Nel rapporto degli investigatori di tre giorni fa, si parlava di un “auto di colore scuro” che passava “senza rallentare” davanti alla telecamera. Ma dalle analisi più approfondite, gli investigatori sarebbero riusciti ad ingrandire le immagini ed isolare il frame in chi si distinguerebbe la Polo nera di Veronica Panarello.

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Un nuovo interrogatorio è fissato alle 10:30 nella Questura di Ragusa, l’avvocato della donna, Francesco Villardita, sottolinea che sarà un “interrogatorio del fermato”.

L’AVVOCATO DELLA DONNA – “La mia assistita è un’indagata ma questo non significa che sia colpevole”. Lo ha detto l’avvocato Francesco Villardita, legale di fiducia della mamma di Loris, Veronica Panarello. Il penalista ha confermato che alla sua assistita è stato “notificato un provvedimento di fermo per omicidio aggravato e occultamento di cadavere “e che la donna sarà trasferita in questura dove trascorrerà la notte e domani sarà sentita dalla procura durante un interrogatorio del fermato”.

LE CONTRADDIZIONI DI VERONICA – Nei due verbali fin qui firmati, Veronica si è contraddetta anche su quanto accaduto dopo aver lasciato Loris. La sera del 29 novembre ha sostenuto di esser andata direttamente al corso di cucina al castello di Donnafugata. Il giorno dopo, invece, di esser passata per casa per alcune “faccende domestiche” prima di raggiungere la tenuta, uscendo alle 9.15 da casa. Quel che invece dicono le telecamere è che la madre di Loris rientra a casa alle 8.49 e ci rimane fino alle 9.25. Dunque 36 minuti in cui è a casa con il figlio, che a scuola non è mai andato, e in cui parla al telefono una sola volta, alle 9.23, con il marito.

L’AUTO VICINO AL MULINO – Agli investigatori la mamma di Loris ha detto di esser uscita, di esser passata per dei cassonetti con l’obiettivo di buttare il sacchetto della spazzatura dimenticato da Loris e poi di essere andata al castello di Donnafugata. Le telecamere dicono però che alle 9:27:08 la sua Polo era a 50 metri dalla strada che porta al Mulino Vecchio. E 9 minuti dopo viene ripresa da un’altra telecamera posizionata in un punto che, hanno accertato gli investigatori rifacendo il percorso con la stessa donna, si raggiunge in 3 minuti. Cosa ha fatto dunque Veronica in quei 6 minuti nei pressi della strada che porta al Mulino Vecchio?.

A CASA CON IL PICCOLO – Dopo questo giro, Veronica torna ancora una volta a casa, dove rimane per 3 minuti e mezzo. Poi riparte, le telecamere indicano circa le 9.42, e questa volta va a Donnafugata dove arriverà alle 9.55 circa. Cosa va a fare a casa in quei 210 secondi? Investigatori ed inquirenti ipotizzano che sia andata a recuperare lo zainetto blu con le cinghie gialle di Loris, che non è ancora stato trovato.

FONTE: Affariitaliani.it