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Cronaca

CONCORDIA, LA VERITA’ DI DOMNICA: “Schettino aspettava l’elicottero”

CONCORDIA, LA VERITA’ DI DOMNICA: “Schettino aspettava l’elicottero”
settembre 30
16:08 2014

Schettino voleva scappare in elicottero”.

Dopo l’ultimatum lanciato su facebook al comandante della Costa Concordia, Domnica Cemortan è passata ai fatti e, in un’intervista esclusiva al settimanale “Oggi”, ha confessato la sua verità, così come minacciato nei giorni scorsi.

“Salimmo al ponte 11racconta la moldava che con Schettino ha condiviso gli attimi del naufragio – e anche se Schettino sostiene di esserci andato per controllare la dritta della nave io dico che eravamo lì ad aspettare un elicottero che portasse via tutti e tre. O forse solo qualcuno di noi”.

Una realtà diversa da quanto emerso dalle ricostruzioni fin qui raccolte della notte del 13 gennaio 2013.

Non nei fatti, quanto nelle intenzioni. “Mentre a bordo si scatenava l’inferno e decine di persone perdevano la vita – spiega – veniva predisposta un’uscita rapida e indolore per pochi privilegiati”.”Dopo lo schianto – prosegue la Cemortan – Schettino si fece raggiungere in plancia da Ciro Onorato, maitre di bordo, che non dimentichiamolo, è fratello di Gianni, che all’epoca era direttore generale di Costa Crociere. Schettino era sempre al telefono. Parlava con qualcuno, ma non capivo cosa dicesse. Dopo aver dato l’ordine di abbandonare la nave, chiese a me e a Ciro di seguirlo sul ponte 11. Sinceramente non capivo. Perché andare lassù?“.  “Nessuno parlò dell’arrivo di un elicottero – puntualizza – ma mentre eravamo lì, il comandante aveva un’aria impaziente, continuava a guardarsi in giro, come se aspettasse qualcosa. A un certo punto disse: ‘Ma qui non ci vede nessuno’. Il riferimento mi è sembrato inequivocabile. Chi mai doveva vederci di notte in cima alla nave? Da sotto nessuno ci poteva vedere. Evidentemente era dall’alto che dovevamo renderci visibili“.

Infine il cambio di programma. “Dopo una ventina di minuti, arrivò una telefonata a Schettino – conclude la moldava – Quando la interruppe gli chiesi se stava arrivando un elicottero, ma lui rispose che i piani erano cambiati e dovevamo tornare giù, ai ponti inferiori”.

 

FONTE: www.leggo.it