Notizialibera.it il primo blog di informazione libera sul web

Cronaca

DONNA SEQUESTRATA PER 8 ORE DA UN EVASO TUNISINO

DONNA SEQUESTRATA PER 8 ORE DA UN EVASO TUNISINO
ottobre 17
18:29 2014

Una telefonata al 112, la voce di una donna –«Aiuto, non so dove sono, venitemi a prendere. Chiamo da una cabina e sono vicina ad un centro abitato».

Poche parole  con voce tremante quelle di una donna che è stata per un’intera notte legata e abusata ripetutamente da uno stupratore seriale evaso dal carcere.

Quel Swilah Tawfik, 28enne tunisino, detenuto nel carcere di Pordenone che mercoledì mattina, dopo aver colpito un agente penitenziario, è evaso. Dall’intercettazione della cabina e dalle poche  indicazioni della donna, i carabinieri sono risaliti al centro di Scorzè, nel Veneziano ed è proprio una pattuglia di Scorzè che per prima raggiunge e soccorre la giovane donna.

«Mi ha violentata» avrebbe detto la donna, la quale è stata portata all’ospedale di Mirano dove è stata accolta al Pronto soccorso e poi nel reparto di Ginecologia dove sono stati fatti i prelievi che verranno ora inviati ai Ris di Parma.

Il maniaco tunisino, che già in passato aveva violentato altre donne, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha prima  picchiato la donna poi legata e stuprata.

Un incubo iniziato alle 22 di mercoledì.

La 28enne che abita in Friuli, ha raccontato che stava uscendo dal lavoro quando l’ha avvicinata l’uomo: stava salendo sulla sua utilitaria, in sosta nel parcheggio sterrato vicino al ristorante al “Lido”. Un luogo buio, malgrado non sia lontano dal centro storico di Pordenone, vicino alla riva del Noncello.

L’evaso la prende, la strattona  e la minaccia di morte. La donna, stordita e terrorizzata viene caricata sul sedile posteriore dell’auto con polsi e gambe legate. “Mi ha  messo anche degli stracci attorno alla testa perchè non vedessi dove stava andando”, racconterà la giovane. E si porta la vittima in giro per tutta la notte, poi si ferma, la violenta, la percuote, e poi si rimette alla guida.

La donna e’ stata in balia di questo maniaco per 8 interminabili ore finchè lui, alle 6 di giovedì mattina, si ferma, slega la sua vittima e la fa scendere. La donna, finalmente libera,scossa e spaesata, inizia a camminare quando vede una cabina telefonica e chiama il 112.

IL RITROVAMENTO A PADOVA

Le ricerche erano state estese a tutto il Nordest. Giovedì mattina, intorno alle 9, un agente fuori servizio ha notato in via Monte Cengio a Selvazzano un’auto con all’interno un uomo addormentato sui sedili.

Subito si è insospettito e ha chiamato in ausilio alcuni colleghi che hanno effettuato alcune verifiche sulla macchina, una Peugeot 306, risultata rubata la sera precedente ad una donna di Pordenone.

Quel volto e’ stato subito riconosciuto dagli agenti, grazie alla foto segnaletica  inviata a tutte le forze dell’ordine per facilitare le ricerche del criminale, che ha permesso così l’arresto.