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Cronaca

EBOLA: ARMA BIOLOGICA CREATA DAGLI USA

EBOLA: ARMA BIOLOGICA CREATA DAGLI USA
ottobre 15
15:03 2014

Ad affermare una ipotesi così grave è il Daily Observer, il più importante quotidiano liberiano, pubblicando un articolo firmato dal dottor Cyril Broderick, professore di patologia vegetale molto stimato a Monrovia, che ipotizza, argomentando con cura, che EBOLA e AIDS sarebbero stati CREATI IN LABORATORIO DAGLI USA, precisamente “armi biologiche da testare sugli africani, per ridurre la popolazione

Una notizia ovviamente CENSURATA dai nostri media, ma che merita di essere divulgata.
In pochi, come ad esempio RT Russia Today, hanno parlato dell’argomento:  (video in lingua originale)

Qui di seguito l’articolo, consultabile QUI sul sito originale del quotidiano.

Gli scienziati sostengono che malattie mortali come Ebola e AIDS sono armi biologiche create per essere testate sugli africani. Altre indagini hanno collegato l’epidemia di Ebola a un tentativo di ridurre la popolazione in Africa. La Liberia sembra essere la nazione col più veloce tasso di crescita della popolazione di tutto il continente africano.

Dr. Cyril Broderick, Professore Di Patologia Vegetale:

Cari cittadini del mondo:
Ho letto una serie di articoli da Internet, nonché articoli da altre fonti circa le perdite in Liberia e in altri paesi dell’Africa occidentale a causa della devastazione umana causata dal virus Ebola. Circa una settimana fa, ho letto un articolo pubblicato su internet dagli “Amici della Liberia” in cui era scritto che l’inizio dell’epidemia di Ebola in Africa occidentale è stato causato dal contatto di un bambino di due anni di età con dei pipistrelli che arrivavano dal Congo.

Tale relazione mi ha reso sconcertato, gli africani non sono così ignoranti e creduloni…

A causa della diffusa paura e disperazione tra i liberiani e altri cittadini dell’Africa occidentale, è doveroso che io dia un contributo per la soluzione di questa situazione devastante, che può continuare a ripresentarsi, se non adeguatamente affrontata.

Voglio affrontare la situazione in cinque (5) punti:

1 EBOLA È UN ORGANISMO GENETICAMENTE MODIFICATO (OGM)

Horowitz (1998) ha spiegato la minaccia di nuove malattie nel suo testo, “Virus emergenti: AIDS e Ebola – Incidenti naturali o intenzionali”
Nella sua intervista con il Dr. Robert Strecker nel capitolo 7, la discussione, ha reso evidente che la guerra tra i paesi che hanno ospitato il KGB e la CIA, e la ‘produzione’ di ‘AIDS – come virus’ era chiaramente orientato contro “il nemico”.
Durante l’intervista si è parlato di Fort Detrick, “il Palazzo Ebola,” e dal capitolo 12 del suo testo, viene confermato l’esistenza di un medico-militare dell’industria americana che conduce test su armi biologiche con il pretesto di amministrare vaccinazioni per controllare le malattie e migliorare la salute degli “africani neri all’estero”. Il libro è un testo eccellente, tutti i leader e chiunque abbia interesse per la scienza e la salute dovrebbero studiarlo. Sono stupito che i leader africani non stanno facendo nessun riferimento a questi documenti.

2 EBOLA, UNA STORIA TERRIBILE: IL TEST SI È SEGRETAMENTE SVOLTO IN AFRICA

Ora sto leggendo The Hot Zone, un romanzo scritto da Richard Preston, è straziante. Lo scrittore Steven King lo ha citato come “Una delle cose più orribili che abbia mai letto”. Come bestseller del New York Times, The Hot Zone è presentato come “Una storia vera e terrificante”.
Terrificante, sì, perché è la descrizione degli effetti patologici riscontrati in animali uccisi dall’ Ebola ed è effettivamente ciò che il virus ha fatto ai cittadini della Guinea, della Sierra Leone e della Liberia nel suo focolaio più recente: il virus Ebola distrugge gli organi interni delle persone e il corpo si deteriora rapidamente dopo la morte. I tessuti si trasformano in gelatina, anche se il corpo viene refrigerato.
L’autore indicato nel punto 1, il Dr. Horowitz, ha citato “The Hot Zone” per  essere “politicamente corretto”. Capisco ora perché nel suo libro Horowitz fa ogni sforzo per rimanere attinente ai fatti.
Con l’incidente nel 1976 in Zaire, quando c’era il Presidente Mobutu Sese Seko, c’è stata l’introduzione degli OGM dell’Ebola in Africa.

3. NEL CORSO DEGLI ANNI IN SITI INTORNO ALL’AFRICA, E IN AFRICA OCCIDENTALE, SONO STATI ISTITUITI TEST PER MALATTIE EMERGENTI, SOPRATTUTTO PER L’EBOLA

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e diverse altre agenzie delle Nazioni Unite sono state implicate nella selezione di paesi africani “allettanti” per partecipare ad “eventi di prova”, promuovendo vaccinazioni.
Un articolo del 2 agosto 2014 “Africa Occidentale: Cosa stanno facendo i ricercatori di guerra biologica nella zona Ebola?” scritto da Jon Rappoport per “Global Research” individua il problema che stanno affrontando i governi africani.

Evidenti in questa e altre relazioni sono, tra gli altri:
(A) La US Army Medical Research Institute per Malattie Infettive (USAMRIID), un noto centro per la ricerca bio-guerra, che si trova a Fort Detrick, nel Maryland;
(B) la Tulane University, a New Orleans, Stati Uniti d’America, vincitrice di assegni per la ricerca contro le malattie, tra cui una sovvenzione di oltre 7000 mila dollari dal National Institute of Health (NIH) per finanziare la ricerca contro la febbre emorragica virale Lassa;
(C) il Centro statunitense per il Controllo delle Malattie
(D) Medici Senza Frontiere;
(E) Tekmira, una società farmaceutica canadese;
(F) GlaxoSmithKline del Regno Unito;
(G) il Kenema Hospital di Kenema, Sierra Leone.

I rapporti riportano finanziamenti del Dipartimento della Difesa (DoD) per studi degli effeti dell’Ebola sull’uomo, studi iniziati poche settimane prima dello scoppio dell’ Ebola in Guinea e Sierra Leone. I rapporti dichiarano che il DoD ha sottoscritto un contratto dal valore di 140 milioni dollari di dollari con Tekmira, una società farmaceutica canadese, per condurre ricerce sull’Ebola.
Questo lavoro di ricerca comprendeva l’iniezione e infusione in esseri umani sani del virus Ebola.
Il DoD è elencato come collaboratore in uno studio clinico “First in Human Ebola (NCT02041715)”, iniziato nel gennaio 2014 poco prima che  l’epidemia di Ebola si propagasse in Africa occidentale a marzo.
Inquietante. Molte relazioni concludono inoltre che il governo degli Stati Uniti disponeo di un laboratorio di ricerca su “bioterrorismo e febbre virale” proprio in una città epicentro del focolaio di Ebola in Africa occidentale. L’unico ramoscello d’ulivo positivo ed etico pertinente visto in tutta la mia lettura è che il Guardian ha riferito che “Il finanziamento del governo degli Stati Uniti sulla sperimentazione sull’uomo sano dell’Ebola è avvenuta nonostante molteplici avvertimenti di scienziati di Harvard e Yale sul possibile rischio di innescare una pandemia in tutto il mondo”.

4 LA NECESSITÀ DI UN’AZIONE LEGALE PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI IMPOSTI A LIBERIANI ED ALTRI PAESI AFRICANI TRAMITE L’EBOLA E ALTRI AGENTI PATOGENI.

Stati Uniti, Canada, Francia, e Regno Unito sono tutti implicati nei detestabili e diabolici test sull’Ebola. Vi è la necessità di perseguire un risarcimento penale e civile, i paesi africani e i loro cittadini dovrebbero garantire la rappresentanza legale per chiedere i danni a questi paesi, ad alcune aziende e alle Nazioni Unite. Le prove sembrano abbondanti contro Tulane University, e si dovrebbe cominciare proprio da lì. L’articolo di Yoichi Shimatsu, “The Ebola Breakout” è coinciso con le campagne di vaccinazione delle Nazioni Unite, pubblicato il 18 agosto 2014, nella Liberty Beacon.

5. I LEADER AFRICANI E I PAESI AFRICANI HANNO BISOGNO DI PRENDERE UNA INIZIATIVA PER LA DIFESA DI NEONATI, BAMBINI, DONNE AFRICANE, UOMINI AFRICANI, E ANZIANI. QUESTI CITTADINI NON MERITANO DI ESSERE UTILIZZATI COME CAVIE!

L’Africa non deve relegare il proprio continente a diventare una località per lo smaltimento e la deposizione di sostanze chimiche pericolose, droghe pericolose, e agenti chimici o biologici di malattie emergenti. Vi è urgente necessità di azioni per proteggere i meno abbienti dei paesi più poveri, in particolare i cittadini africani, i cui paesi non sono scientificamente e industrialmente dotati come gli Stati Uniti e la maggior parte dei paesi occidentali, le fonti della maggior parte degli OGM virali e batterici che sono strategicamente progettati come armi biologiche.

E’ davvero inquietante che il governo degli Stati Uniti abbia operato in un laboratorio di febbre emorragica virale bioterrorista in Sierra Leone. Ce ne sono altri? Dovunque esistono, è il momento di chiuderli.
Se esistono altri siti, si consiglia di seguire la stessa azione, anche se in ritardo, ma essenziale della Sierra Leone: chiudere il laboratorio e fermare i test della Tulane University

Il mondo deve essere messo in guardia, tutti gli africani, gli americani, gli europei, i mediorientali, gli asiatici e le persone provenienti da ogni parte della Terra.

I popoli africani, in particolare i cittadini della Liberia, della Guinea e della Sierra Leone sono vittime e muoiono ogni giorno. Persone innocenti stanno morendo, e hanno bisogno del nostro aiuto. I paesi sono poveri e non possono permettersi l’intero lotto di dispositivi di protezione individuale (DPI) che la situazione richiede.

La minaccia è reale, ed è più grande di “alcuni paesi africani”. La sfida è globale, e chiediamo assistenza da tutto il mondo, tra cui Cina, Giappone, Australia, India, Germania, Italia, e anche le persone di buon cuore negli Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia, Corea, Arabia Saudita, e in qualsiasi altro luogo il cui desiderio è quello di aiutare.

La situazione è più tetra di quello che dall’esterno può sembrare, e dobbiamo fornire assistenza per quanto possibile. Per garantire un futuro senza questo tipo di drammi, è importante che noi ora chiediamo ai nostri leader e governi onestà, trasparenza, e impegno. Devono rispondere alle persone. Siete pregati di alzarvi e di interrompere i test sull’Ebola e la diffusione di questa vile malattia.

Grazie mille.
Cordiali saluti,

Il dottor Cyril E. Broderick, Sr.

*Chi è l’Autore:
Il dottor Broderick è un ex professore di Patologia Vegetale presso l’Università di Liberia di Facoltà di Agraria e Forestali. Egli è anche l’ex Osservatore Farmer nel 1980. Fu da questa colonna nel nostro giornale, il Daily Observer, che Firestone lo vide e gli offrì la carica di direttore della ricerca alla fine del 1980. Inoltre, egli è uno scienziato, che ha insegnato per molti anni presso l’Agricultural College della University of Delaware.

 

FONTE: pressnews