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Politica

ENNESIMO BLUFF: PRANZI E CENE QUASI GRATIS PER I POLITICI

ENNESIMO BLUFF: PRANZI E CENE QUASI GRATIS PER I POLITICI
ottobre 07
12:12 2014

Il banchetto della Casta non si tocca, si bleffa!

Se al ristorante della Camera dei deputati rincara il menù, basta trovare altri espedienti per garantirsi pranzi quasi gratuiti. Come ha denunciato Franco Bechis su Libero, se i prezzi sono aumentati  «la Casta ha trovato subito un rimedio: ticket da 21 euro al giorno», ha denunciato il giornalista, facendo tornare attuale le polemiche del passato sui costi stracciati e sui privilegi per i parlamentari che pasteggiavano nei ristoranti di Camera e Senato.

Non mancano le critiche rivolte da Libero alla presidente della Camera Laura Boldrini, accusata di aver accreditato con una deroga al regolamento, al ristorante dei deputati, anche il suo staff immagine e comunicazione.

Negli scorsi anni la questione dei pranzi dei parlamentari era stata più volte oggetto di critiche da parte dell’opinione pubblica.

Basta ricordare le polemiche sui costi stracciati dei piatti di Palazzo Madama e Montecitorio serviti ai parlamentari, poi aumentati.

prezzi-piatti

Libero ha spiegato come al ristorante possano accedere tutti i deputati in carica, qualche dirigente ai massimi livelli e i giornalisti parlamentari (si precisa però come siano pochi i posti riservati ai cronisti di Montecitorio, rispetto ai 400 e oltre accreditati). «Ora c’è la deroga per lo staff Boldrini», si legge. Ma non solo:

«Perché il menù del ristorante ha un tariffario, ritoccato verso l’alto nel 2011 dopo che era stato reso pubblico l’esistente (primi e secondi a pochi euro). Ma i prezzi lì scritti e regolarmente pagati dagli astanti non dicono tutta la verità: secondo il contratto stabilito dalla Camera con l’azienda che fornisce il servizio di ristorazione, l’amministrazione di Montecitorio paga un sontuoso buono pasto per chiunque si sieda a quella tavola e perfino per chi si reca al self service.Per pranzi e cene al ristorante il buono pasto valeva 19,36 euro a coperto nel 2012, quando furono serviti 52 mila pasti fra pranzo e cena al ristorante e 48.500 al self service a cui possono accedere anche i dipendenti. Nel 2013 quella somma che si voleva ridurre è invece aumentata: il costo medio del buono pasto per i deputati, i giornalisti parlamentari e gli eventuali ospiti lì invitati è stato di 21,44 euro».

Nonostante i costi aumentati, quindi, attraverso il buono pasto cambia poco o nulla.

Libero denuncia come  su base annua il costo per la Camera sia stato nel 2012 di 939.346,90 euro per il ristorante dei deputati e di 558.062,99 euro per il self service dei dipendenti (dove possono accedere anche i deputati), dove il buono pasto pagato dall’amministrazione è circa la metà: poco più di 11 euro.

In totale, per il 2013 si stima una spesa che si aggirerà intorno al milione e 800mila euro. Il buono posto riservato, accusa Bechis, resta troppo elevato rispetto a quello riservato per altri dipendenti di aziende pubbliche e private. Circa tre volte superiore. Con tanto di denuncia:

«Con un buono pasto di queste proporzioni ha poco senso discettare sulla piccola quota che deve essere sborsata dai parlamentari che fan finta di pagare un vero conto di ristorante: quasi sempre spendono meno di quei 21,44 euro», ha concluso il giornalita.

 

FONTE: giornalettismo.com