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Politica

EXPO: Appalti truccati, indagato Antonio Acerbo

EXPO:  Appalti truccati, indagato Antonio Acerbo
settembre 17
13:25 2014

Accusato di corruzione e turbativa d’asta Antonio Acerbo, il responsabile unico del procedimento di Padiglione Italia e commissario delegato Opere infrastrutturali Expo 2015.

Nuove ombre sull’Esposizione Expo.

Un nuovo indagato nell’indagine sugli appalti truccati di Expo. Questa volta nel mirino dei pm c’è  Antonio Acerbo, ex direttore generale del Comune di Milano, oggi responsabile unico del procedimento di Padiglione Italia e commissario delegato Opere infrastrutturali Expo 2015.

Lo ha reso noto il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati.

La Guardia di Finanza, su mandato dei pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio, ha eseguito, mercoledì mattina, perquisizioni nei luoghi in disponibilità dell’indagato ma anche di altre persone ritenute “strumenti” e intermediari della presunta corruzione, cui è stata contestualmente notificata ad Acerbo,  informazione di garanzia per i reati di corruzione e turbativa d’asta (turbata libertà del procedimento di scelta del contraente), in relazione al progetto “Vie d’acqua” .

La procura di Milano ha chiesto alle società Expo e Metropolitana Milanese di esibire «atti e documenti relativi alla procedura Progetto via delle acque».

Antonio Acerbo, ingegnere originario dell’Aquila, come direttore generale del Comune sotto la giunta Albertini aveva gestito il restauro del Teatro alla Scala.

L’indagine in questione, è una tranche dell’inchiesta che a maggio ha portato agli arresti, tra gli altri, di Gianstefano Frigerio (ex parlamentare della Dc), Luigi Grillo (ex senatore del Pdl) e Primo Greganti  (ex Pci) per una serie di irregolarità negli appalti di Expo, Sogim e della sanità lombarda dove si sarebbe accertata la presenza della cosiddetta “cupola degli appalti“.

I reati contestati ad Acerbo, si legge nel comunicato stampa del procuratore Edmondo Bruti Liberati, sarebbero stati commessi a Milano «fino al 10 luglio 2013».