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Politica

FERRARA: Renzi accolto con fischi e uova.

FERRARA: Renzi accolto con fischi e uova.
ottobre 04
09:00 2014

Uova, fischi, cartelli  e grida di «Bambino» e «Buffone». La piazza di Ferrara ha accolto così il premier Matteo Renzi,  arrivato a Ferrara alle 17,20 in occasione della manifestazione del Festival di ‘Internazionale’ e l’inaugurazione di una scuola materna.

“A chi non ha altri argomenti che le uova noi continuiamo a rispondere con un sorriso”, ha reagito Renzi dal palco, replicando ai manifestanti -“Non siamo qui per fare frittatine”.

LAVORO 

Dalla giustizia alla riforma elettorale, dall’Europa al lavoro, il premier ha risposto alle domande dei tre giornalisti stranieri annunciando che –“Martedì incontro i sindacati. “Sono disponibile a discutere di tutto” ma, puntualizza, “anche i sindacati devono cambiare, non solo la politica”.

Sul Jobs Act , Renzi, ha escluso che ci sarà il ‘soccorso’ di Forza Italia. “Non accadrà e comunque non porterebbe a un nuovo governo di larghe intese”. 

PATTO NAZARENO

Renzi ha rivendicato, poi, il Patto del Nazareno. “Mi prendo tutti i fischi nel dire che è giusto fare l’accordo sulla legge elettorale e le riforme sulle regole con l’opposizione. Avrei parlato anche con i grillini se avessero avuto il coraggio di confrontarsi. Le regole in un Paese civile si devono scrivere insieme”.

– Un “patto” su cui non c’è alcun segreto e dentro cui non c’è la giustizia – ribadisce.

“Segretissimo? No, è stato tradotto in un atto parlamentare“, ha detto. “Possiamo chiedere a Berlusconi di venire in streaming, io non ho problemi, ma questa è la cultura che ispira la sinistra italiana, quella del sospetto. La giustizia non c’è nel patto del Nazareno, sulla giustizia c’è una riforma e Forza Italia ha detto di votare contro. C’è chi dice, non ci crediamo. E io che ci posso fare?“.

Parte a questo punto la frecciata alla sinistra radicale chic. “Quando la sinistra fa la sinistra e fa il Pd e non cerca di correre dietro ai fantasmi vince con il 40 per cento. Quando insegue i fantasmi, come fa certa sinistra radical chic è condannata a perdere le elezioni“.

TESSERAMENTO PD

Altro capitolo la polemica sul forte calo del tesseramento nel Pd,  argomento che sta ulteriormente animando lo scontro interno al partito e su cui ha dato l’allarme l’ex segretario Pier Luigi Bersani.

Vorrei semplicemente far notare che il Pd ha preso il 40,8%, 16 punti in più delle ultimi elezioni – ricorda il premier segretario – le tre elezioni regionali (Sardegna, Piemonte e Abruzzo) sono state vinte sempre dal Pd e c’è stata una vittoria nel 73% dei comuni”. Forse, attacca, ‘‘a qualcuno piace il Pd che ha 400mila iscritti ma prende il 25%, mentre a qualcuno piace quello che prende il 40% e vince la partita delle idee non delle tessere”.

Probabilmente per il premier Renzi e’ dura accettare un calo di consensi tanto palese ed eclatante e a quanto pare sta rimanendo a corto anche della sua classica, vena di ironia, con la quale riesce a prendere,molto  “garbatamente” e astutamente, qualche flebile consenso dagli italiani, quegli italiani, che, con piccole dosi “indolore”, si accorgeranno, solo a tempo debito, (forse troppo tardi) che la nave affonda ma il capitano non c’è!