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Cronaca

GAZA: gli abitanti lanciano appello all’Italia: “Basta armi a Israele”

GAZA: gli abitanti lanciano appello all’Italia: “Basta armi a Israele”
agosto 24
12:00 2014

Secondo un documento del ministero della Difesa, gli F-15 e gli F-16 dell’Israeli Air Force sono attesi al poligono di Capo Frasca (Oristano). Per la ReteDisarmo, l’Italia è il primo fornitore europeo di armamenti allo Stato israeliano ed e’ per questo che decine di abitanti di Gaza si sono auto-immortalati in fotografie in cui reggono in mano cartelli che chiedono all’Italia di porre fine alla cooperazione militare con lo Stato ebraico dando luogo ad uno slogan unico – “Italia, basta armi a Israele“.

Foto scattate con sfondi che includono le macerie di case, ospedali e del porto bombardato per chiedere all’Italia di non svolgere le previste manovre militari congiunte con Israele in Sardegna, a settembre e di non addestrare i piloti che li bombardano, invitando alla solidarietà.

Secondo la Rete Italiana per il Disarmo, l’Italia è il primo fornitore europeo di armamenti allo Stato israeliano: ”Nel 2012 rilasciate autorizzazioni per 470 milioni di euro per l’esportazione di sistemi militari verso lo Stato israeliano”, ha spiegato a IlFattoQuotidiano.it Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e Difesa: più del doppio di quanto totalizzato insieme da Germania e Francia.

Inoltre la partnership militare tra Roma e Gerusalemme prevede esercitazioni dei caccia israeliani in Sardegna. Secondo un documento della Difesa, gli F-15 e gli F-16 dell’Israeli Air Force sono attesi al poligono di Capo Frasca (Oristano) capaci di sganciare bombe inerti da una tonnellata. La cooperazione comprende la fornitura di sensori radar “Gabbiano”, montati sui droni, e i cannoni navali da 76mm: tutti armamenti utilizzati nella guerra a Gaza.