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Cronaca

GENOVA ANCORA ALLERTA2 E IL COMUNE VIENE PURE PREMIATO

GENOVA ANCORA ALLERTA2  E IL COMUNE VIENE PURE PREMIATO
ottobre 13
10:25 2014

A Genova l’allerta 2 è stata prorogata fino alle 24 di oggi. Resta preoccupante la situazione in città e nei comuni vicini, colpiti dall’alluvione che nel capoluogo ha ucciso l’infermiere Campanella. E la paura è ancora tanta, dato che il maltempo non ha dato tregua al capoluogo ligure, dove ha piovuto fino a stamattina alle cinque.

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Contestato il sindaco
Intanto esplode la rabbia dei genovesi. Il sindaco Marco Doria è stato duramente contestato durante un sopralluogo nel centro storico. “Vai a casa” gli è stato urlato, “Prendi la pala e pulisci“.

Il primo cittadino: “Le dimissioni? Posso anche pensarci”
Le dimissioni? Posso anche pensarci” ha detto il primo cittadino dopo le contestazioni, aggiungendo: “Se fossi sicuro che le mie dimissioni accelerassero le procedure per gli interventi lo farei anche subito”. Intanto sarà sospeso il pagamento di Tasi, Imu e Tari per i cittadini alluvionati.

La polemica sui dirigenti del Comune premiati per la sicurezza del territorio
E mentre la città è ancora in piena emergenza scoppia anche un’altra polemica: è emerso infatti che quattro dirigenti del Comune nel 2014 hanno ottenutoretribuzioni di risultato” tra i 6 mila e i 17 mila euro in più dello stipendio. La beffa è nella notifica, dove si legge che hanno ricevuto questi soldi “visto il loro buon lavoro per la sicurezza idrogeologica della città”.  Il fatto è stato denunciato dall’ex candidato sindaco di Genova, Enrico Musso.

Renzi: per Genova e per l’Italia pronti 2 miliardi 
Intanto Matteo Renzi ha annunciato su Facebook che per Genova e per l’Italia il governo utilizzerà 2 miliardi fino ad ora non spesi a causa di ritardi della burocrazia. “Vedo i ragazzi che spalano il fango dalle strade e a loro va il mio grazie. Userò la stessa determinazione per spazzare via il fango della mala burocrazia”.

Volontari al lavoro
Continua infatti il lavoro degli “angeli del fango“. Tanti i volontari, soprattutto giovani che hanno lavorato incessantemente in queste ore. Tra loro anche una ragazza di 27 anni che ha avuto un malore ed è stata ricoverata.

Pinotti: 430 uomini pronti a intervenire
E mentre 200 uomini dell’esercito sono già presenti sul territorio della Provincia, altri 430 sono pronti a partire, ma arriveranno solo se ci sarà una richiesta da parte del comitato di coordinamento dei soccorsi. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Roberta Pinotti al termine di una riunione del Comitato per il coordinamento dei soccorsi che si è svolta in Prefettura a Genova e alla quale ha preso parte, tra gli altri, anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.  “Considerato che sul territorio genovese stanno già operando molti volontari, servono i mezzi come idrovore o escavatori. Oggi servono più i mezzi che persone“.

Il ministro della Difesa: “Cdm approverà stato d’emergenza”
Dobbiamo immaginare una situazione per la Liguria con provvedimenti analoghi a quelli adottati per l’Emilia dopo il terremoto, rispetto alla tassazione sugli esercizi commerciali” ha detto inoltre il ministro Pinotti. “Non appena la Regione avrà completato la ricognizione dei danni – ha spiegato – avanzerà la richiesta di Stato di emergenza e nel primo Consiglio dei Ministri utile la approveremo. In questo primo provvedimento ci saranno le risorse per le somme urgenze. C’è poi – ha aggiunto – il problema di quelle realtà che hanno riportato danni ma che erano già state danneggiate dall’alluvione del 2011: dobbiamo pensare – ha concluso – che chi ha perso tutto deve poter avere al più presto le risorse per ricominciare“.

Galletti: a Genova parte fondi da Sblocca Italia
“Nello Sblocca Italia ci sono 110 milioni destinati a interventi urgenti nelle aree metropolitane. Una parte di questi verranno destinati alla Liguria e in particolare a Genova” ha annunciato invece il ministro dell’Ambiente, Galletti.

Le parole del Papa e di Bagnasco
A Genova, tra la rabbia e dolore, arrivano anche le parole del Papa: “Assicuro la mia preghiera per la vittima e per quanti hanno subito gravi danni“. E ci sono quelle del suo arcivescovo, il cardinale Angelo Bagnasco contro le burocrazie che bloccano gli interventi: “Nessuno deve vedere lo Stato distratto e lento rifugiarsi dietro il primato delle responsabilità, dietro una inaccettabile e macchinosa burocrazia che per assicurare legalità e trasparenza fa affondare nel fango chi ha perso tutto“. E indica la via da seguire: “La gente deve avere aiuti tempestivi, senza procedure lente e complicate, inutili in situazioni difficili come questa, altrimenti la vita non riprende”

 

FONTE: rainews