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Cronaca

GILBERTA UCCISA A SCOPO SESSUALE: Confessa il killer

GILBERTA UCCISA A SCOPO SESSUALE: Confessa il killer
dicembre 11
11:14 2014

Macabro ritrovamento nelle campagne di Campoli Appennino, piccolo comune in provincia di Frosinone, dove ieri mattina è stato rinvenuto il cadavere di  Gilberta Palleschi, la professoressa di Sora svanita nel nulla il 1 novembre scorso.Gilberta-Palleschi

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Il cadavere della donna, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato in un dirupo. Il luogo del ritrovamento dista pochi chilometri in linea d’aria da quello in cui la donna di Sora ha fatto perdere le sue tracce durante la sua ultima passeggiata. Nei giorni successivi, tra una battuta di ricerca e l’altra, sono stati ritrovati i suoi occhiali da sole, le chiavi dell’automobile e un bracciale, ma di Gilberta nessuna traccia.

Ieri, ad una manciata di ore dalla macabra scoperta,viene fermato un uomo: un muratore di 43 anni originario di Sora. L’uomo, reo confesso, ha ammesso di aver avvicinato la donna mentre stava facendo jogging e di aver tentato di violentarla.

Di fronte alla resistenza della vittima, il 43enne ha risposto con calci e pugni e le ha fracassato la testa con un sasso, uccidendola. Poi, come ammesso durante la confessione, il muratore ha caricato il corpo in automobile e lo ha nascosto nella cava non distante da lì, il luogo in cui è stato rinvenuto ieri.

Sarebbe stato proprio l’uomo e confessare tutto agli inquirenti e indicare il luogo in cui il 1° novembre scorso gettò il corpo senza vestiti di Gilberta.

Nel corso dell’interrogatorio, il muratore avrebbe anche ammesso un tentativo di tornare nella cava, il giorno successivo all’omicidio, e abusare del cadavere.

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Precedenti per violenza sessuale
A carico dell’assassino sono emersi precedenti specifici per violenza sessuale. I suo cellulare, secondo le indagini dei carabinieri, aveva agganciato una cella telefonica situata poco distante la località interessata. La salma di Gilberta Palleschi è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Cassino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

L’uomo si trova ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario, occultamento e vilipendio di cadavere.