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Cronaca

GIULIO TREMONTI INDAGATO PER CORRUZIONE

GIULIO TREMONTI INDAGATO PER CORRUZIONE
ottobre 31
12:09 2014

I pm di Milano Giovanni Polizzi e Roberto Pellicano hanno inviato ieri al Tribunale dei Ministri gli atti dell’inchiesta in cui sono indagati per corruzione l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti, il suo socio di studio, Enrico Vitali, l’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini (in carica dal 2002 al 2011, quando se ne andò con una buonuscita di cinque milioni e mezzo di euro) e l’ex direttore finanziario gruppo Alessandro Pansa sostituito ora dall’ex amministratore delegato di Fs Mauro Moretti.

L’ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti è indagato per corruzione per una supposta tangente da 2,4 milioni di euro che, nel marzo 2009, avrebbe incassato da Finmeccanica (controllata dal Tesoro, di cui era appunto ministro nel quarto governo Berlusconi) in cambio di un cambio di opinione. O meglio, di un “ammorbidimento” della posizione contraria all’acquisto per 3,4 miliardi di euro nel luglio 2008 della società statunitense «Drs» fornitrice del Pentagono.

Secondo i pm la tangente sarebbe stata mascherata da parcella professionale, liquidata da Finmeccanica a saldo di una apparente consulenza sui profili fiscali dell’acquisizione di «Drs» fornita dallo studio tributaristico «Vitali Romagnoli Piccardi & Associati».

Allora Tremonti, fondatore dello studio associato, ne era formalmente uscito proprio perché era diventato ministro. Oggi è di nuovo socio.

«Ben prima di entrare nel governo, insediatosi venerdì 8 maggio 2008, mi sono cancellato dall’ordine degli avvocati e sono uscito dallo studio in base ad atto notarile e perizia contabile. Ci sono rientrato solo nel 2012, un anno dopo la fine del governo, come prescrive la legge. Nel durante ho interrotto tutti i rapporti con lo studio», scrive l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti in una nota, facendo riferimento all’inchiesta che lo vede indagato per presunta corruzione.

Il servizio dell’Espresso

Con l’invio al Tribunale dei Ministri, che sarà competente sull’istruttoria da completare entro 90 giorni, la Procura di Milano si è spogliata dell’indagine nata dalle dichiarazioni dell’ex consulente della società di Stato Lorenzo Cola.