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Politica

LA TRUFFA DEL TFR IN BUSTA PAGA

LA TRUFFA DEL TFR IN BUSTA PAGA
ottobre 07
10:22 2014

Gli 80 euro in busta paga non sono stati un regalo, ce lo stiamo pagando con i contratti bloccati e non rinnovati, con l’aumento delle tasse, con la sicura restituzione a fine anno, quando arriverà il conguaglio per i tanti che avranno superato di poche decine di euro la soglia prevista per il bonus e saranno obbligati alla restiituzione.
Molti sono poi gli esclusi dal bonus di 80 euro e pensiamo alle migliaia di precari e non che non arrivano a 8 mila euro annui, alle partite iva di chi è costretto a trasformarsi in lavoratore autonomo anche se è un dipendente a tutti gli effetti, ai pensionati molti dei quali hanno assegni previdenziali al di sotto della soglia di povertà.

Ora arriva l’ennesima menzogna, quella del tfr in busta paga. Un guadagno per i lavoratori e le lavoratrici? Una rimessa, a guadagnarci saranno sempre e solo le imprese, le banche e quindi lo Stato.

Infatti il tfr è del lavoratore, presto o tardi sarà pagato, quindi il Governo anticipa soldi nostri, soldi che sarebbero comunque arrivati al lavoratore, per altro sottoposti a una tassazione più favorevole.

Per anni ci hanno raccontato che investire il Tfr nei fondi previdenziali era conveniente ma i fatti dimostrano l’esatto contrario perchè il tfr è una forma previdenziale a costi di gestione zero, un accantonamento che garantisce il potere d’acquisto. ogni mese la quota accantonata è rivalutata all’1,5 per cento, più il 75 per cento dell’inflazione.

Questo valore viene tassato all’11 per cento, meno dei titoli di stato tassati al 12,5%.
Il tfr in busta paga non è una soluzione, non aiuta le imprese perchè toglie loro liquidità (e quindi anche un leit motive liberista verrebbe a cadere), rischia di creare il deficit dell’Inps (e a guadagnarci sarebbe solo la previdenza integrativa).
Ci guadagna lo stato che riscuoterebbe di anno in anno le imposte sul tfr e ci guadagnano le banche chiamate a finanziare le imprese anticipando loro, con elevati tassi di interesse, i soldi necessari per il pur parziale pagamento del tfr ai lavoratori e alle lavoratrici.
Renzi è il solito incantatore di serpenti, gioca con i nostri soldi e sulla nostra pelle, fa gli interessi del grande capitale (fiat) e delle banche.
Per cui, e’ oramai palese che il Governo Renzi e il Pd danneggiano i lavoratori e le lavoratrici. Non facciamoci ingannare!

truffa-tfr