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Cronaca

LA VERITA’ SUL SINDACO MARINO E LE SUE BUGIE

LA VERITA’ SUL SINDACO MARINO E LE SUE BUGIE
dicembre 11
18:55 2014

Il sindaco di Roma Ignazio Marino non è un esempio di trasparenza e onestà anche se il Governo renziano voglia a tutti i costi mostrarlo come tale.

Non solo ha sfruttato la sua posizione di primo cittadino per farsi cancellare delle contravvenzioni ma ha anche mentito spudoratamente ai cittadini cercando di giustificarsi.

Marino non è un novizio, nel 2002 fu travolto dallo scandalo dei rimborsi spese, che lo hanno costretto, allora un luminare nell’ambito della cardiochirurgia, a dimettersi senza condizioni, da tutti gli incarichi legati alla prestigiosa University of Pittsburgh Medical Center, compreso quello di direttore dell’Ismet, il centro di trapianti di fama internazionale nato a Palermo in collaborazione con l’università americana.
Ecco cosa scriveva nella lettera di congedo, il direttore dell’Upmc, Jeffrey A. Romoff: Come restituzione dei rimborsi spese doppi da lei ricevuti accetta di rinunciare a qualsiasi pagamento erogato dall’Upmc o dall’Upmc Italia ai quali avrebbe altrimenti diritto, compreso lo stipendio per il mese di settembre 2002″. A Marino venne concessa una settimana per liberare l’ufficio di Palermo e gli venne intimato di non fare nemmeno ritorno nell’ufficio di Pittsburgh.
Per l’università americana quelle compiute da Marino furono “una serie di irregolarità intenzionali e deliberate”. “Riteniamo di aver scoperto dozzine di originali duplicati di ricevute con note scritte da lei a mano e sebbene le ricevute siano per gli stessi enti, i nomi degli ospiti scritti a mano sulle ricevute presentate a Pittsburgh non sono gli stessi di quelli presentati all’Upmc Italia”. Il tutto sottoscritto da Marino.

Marino si giustificò affermando di essere stato lui a segnalare le discrepanze, e gridò al complotto.

Ora è stato scoperchiato lo scandalo “MAFIA CAPITALE” e Marino oggi come allora si giustifica e nega l’evidenza dei fatti. Nega di aver incontrato e parlato con Buzzi ma le foto lo smascherano, e si giustifica gridando all’ennesimo complotto, insomma la lupa perde il pelo ma non il vizio!
L’Italia è prima nella speciale classifica europea sulla corruzzione ed è giusto che Roma , la Capitale, venga rappresentata nel miglior dei modi, anche sciogliendo il comune per mafia, visti tutti i presupposti.

 

fonte: dannicollaterali.altervista.org