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Salute e Benessere

PHARMA VEGANA: Aperte 30 farmacie per vegetariani e vegani

PHARMA VEGANA: Aperte 30 farmacie per vegetariani e vegani
ottobre 22
18:03 2014

Cresce l’esercito dei vegetariani in Italia.

E tra loro aumentano rapidamente anche i più radicali, i vegani, che scelgono di non utilizzare nessun prodotto derivato dallo sfruttamento o dall’uccisione degli animali. Secondo i numeri ufficiali (rapporto Eurispes 2014) si contano 4,2 milioni vegetariani contro i 3,7 milioni della rilevazione precedente, con una aumento del 15% in un anno.

Ma le associazioni stimano cifre più elevate, con un ampio margine non rilevato: 7 milioni, di cui 700 mila vegani.

Un progetto già avviato – ‘Pharma vegana‘ presentato il 9 maggio a Cosmofarma – apre loro le porte delle farmacie, luogo poco frequentato da questa popolazione, attraverso la formazione ad hoc dei farmacisti che potranno poi fornire consulenze gratuite a clienti con speciali esigenze alimentari ed etiche.

I vegani, infatti, per orientamento etico, hanno particolari esigenze alimentari e anche bisogni speciali sul fronte delle cure, visto che rifiutano i farmaci sperimentati su animali e puntano molto sul potere curativo degli alimenti e degli integratori.

Una scelta di stile di vita non sempre semplice e che ha pochi punti di riferimento, ammette Renata Balducci, presidente di AssoVegan – associazione vegani italiani onlus, che sostiene l’iniziativa supportata dall’azienda di prodotti naturali Sitar attraverso il suo marchio ‘Prodigi della Terra’.

In Italia – dice all’Adnkronos Salute – siamo moltissimi, ma l’offerta dei prodotti è minore rispetto a quella presente in Paesi dove il numero di vegani è ben inferiore: per scelta vegetariana l’Italia è la seconda al mondo dopo l’India, ma a questo non corrispondono proposte proporzionate“.

Soprattutto quando si tratta di cure. “Il nostro tipo di alimentazione riduce i problemi di salute ma, quando è necessario, cerchiamo alternative, puntando su prodotti che potenziano le risposte dell’organismo: bacche, semi ad esempio. Purtroppo però non è facile trovare persone preparate per fornire i consigli necessari”. Per questo la nascita della rete Pharmavegana “è un’iniziativa che appoggiamo completamente. E’ importante potere trovare sul territorio professionisti che riconoscano le nostre esigenze, comprendano la nostra sensibilità e sappiano offrire consigli adeguati“.

Il progetto prevede la formazione dei farmacisti che aderiscono alla rete riconoscibili da un marchio’ (“Pharmavegana. Qui farmacista specializzato per vegetariani e vegani“) e che e’ attivo da settembre, con le prime 30 farmacie su tutto il territorio nazionale.

E’ importante che si riconoscano le esigenze di vegetariani e vegani e le sensibilità delle persone che fanno questa scelta etica. C’è bisogno di professionisti in grado di fornire sostegno e proposte per curarsi con prodotti idonei“, spiega David Giarrizzo, Ad di Sitar, l’azienda che oltre a produrre medicinali naturali si occupa anche di formazione per farmacisti e medici in tema di alimentazione funzionale. “Da molto tempo – dice Giarrizzo – lavoriamo nel settore della medicina naturale, e negli ultimi anni abbiamo potuto osservare una crescita enorme di persone che riducono le proteine animali e, successivamente, diventano vegane. Ed è nettamente in crescita, soprattutto all’estremo Nord, anche il numero di persone che diventa vegano direttamente, senza passare per la fase vegetariana. Il 50% di queste persone fatica ad entrare in farmacia, perché non ritiene di trovare persone in grado di offrire consigli adeguati. Il 70% compra integratori su Internet, nei negozi di biologico o in erboristeria. E anche qui non sempre trova risposte“.

Il progetto della rete Pharmavegana nasce proprio per dare “la possibilità a questa popolazione , quotidianamente e gratuitamente, di accedere a una consulenza, come è normale per tutti gli altri cittadini“.

I farmacisti che aderiscono al progetto investono pin questo progetto, pagando i corsi che prevedono, solo nel primo anno, 100 ore di lezioni. Ogni corso – aperto a più farmacisti dello stesso presidio – prevede tappe di valutazione e una vera e propria tesi, oltre che una giornata di degustazione, per conoscere i cibi più utilizzati dai vegani, e l’effetto funzionale di ciascun alimento e di ciascuna spezia. “Un elemento di particolare importanza – conclude Giarrizzi – è l’adesione ad un codice etico di Pharmavegana che impegna i farmacisti della rete al rispetto di alcune regole” come, ad esempio, l’assicurazione che la consulenza al cliente vegetariano venga fornita solo dal personale che si è formato ad hoc e che il farmacista si informi sempre con attenzione sull’eventuale presenza di elementi di origine animale nei prodotti.

Ben venga quindi questa iniziativa, con l’augurio che possa rappresentare un ulteriore passo in avanti verso una civiltà migliore, più orientata alla buona e sana alimentazione e al volersi bene, partendo proprio dal consuno di alimenti benefici, indipendentemente dalle proprie convinzioni etiche, stili di vita e esigenze di salute.

 

FONTE: adnkronos