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Politica

RACCOLTA FIRME PER DIRE NO AI LADRI DI DEMOCRAZIA: da Dario Fo a Fedez

RACCOLTA FIRME PER DIRE NO AI LADRI DI DEMOCRAZIA: da Dario Fo a Fedez
settembre 05
21:02 2014

L‘appello lanciato dal Fatto contro i ladri di democrazia ha raccolto in venti giorni 215mila firme.

Tra loro l’attore Dario Fo, il rapper Fedez e altri attori, scrittori e magistrati hanno spiegato la loro posizione sulla democrazia partecipata, la riforma del Senato e l’Italicum. Eccone alcune…

Dario Fo (Attore):
Basta una firma contro il sonno dell’indifferenza. Il successo della raccolta di firme su il Fatto Quotidiano contro l’imposizione di riforme autoritarie e illegali sta dimostrando che esistono ancora molti cittadini, maschi e femmine, soprattutto ragazzi , che non accettano il sonno dell’indifferenza. Porre il proprio nome sul simbolo di questa protesta è un atto fortemente civile. Continuiamo a parteciparvi.

Fedez (Federico Leonardo Lucia, Rapper):
Fanno carne da macello della nostra democrazia. L’Italicum, così com’è insaccato, sembra solo una varietà di Porcellum allevato in cattività. Ma noi non abbiamo le fette di salame agli occhi per non vedere che una legge elettorale così concepita taglia fuori le minoranze, regala premi che neanche alla sagra del prosciutto, suscita forti dubbi di costituzionalità e, soprattutto, annulla lo strumento principale della democrazia: quello della scelta dei candidati, attraverso la preferenza. E io voglio scegliere chi mi rappresenta (anche nel nuovo Senato, che sarebbe riempito di personaggi nominati dai consigli regionali, cioè dai partiti). Togliere a un elettore il diritto di scegliere significa dissanguare la democrazia. Come fa il peggior macellaio.