Notizialibera.it il primo blog di informazione libera sul web

Cronaca

RENZI E LE SUE FOLLI IDEE: Tassa sul maltempo

RENZI E LE SUE FOLLI IDEE: Tassa sul maltempo
novembre 21
08:53 2014

Palazzo Chigi  partorisce un ideona colossale: in arrivo una polizza obbligatoria contro i danno del maltempo. Al momento al vaglio del governo.

Dopo i recenti disastri ambientali ed idrogeologici dovuti ai fenomeni naturali ed ambientali, il governo sta pensando di istituire una tassa sul maltempo obbligatoria, spacciata per assicurazione contro gli eventi sismici, alluvionali o franosi, in realtà il governo si appresta a varare l’ennesima imposta che graverà sulle spalle di tutti i proprietari di immobili ed attività commerciali e che si andrebbe ad aggiungere a Tasi, Tari ed Imu.

E’ una croce sulle opere contro il dissesto.

Una vera stangata quella che potrebbe abbattersi ancora una volta sugli italiani. In conseguenza delle alluvioni e dei disastri ambientali di questi ultimi tempi, infatti, il governo sta pensando ad una polizza assicurativa obbligatoria che copra eventuali danni di questo tipo. A farsi sfuggire la colossale ideona qualche giorno fa, e’ stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, spedito a Genova per constatare di persona i danni provocati dalle abbondanti piogge, insieme alle rassicurazioni classiche del caso.

Si tratterebbe, secondo le prime stime fatte da Libero, di una polizza assicurativa abbastanza pesante da affrontare dal momento che per un appartamento di 100 mq circa con un massimale di 100mila euro per danni dovuti a calamità naturale e una responsabilità  civile da mezzo milione di euro.

A Milano si pagherebbero ben 300 euro, che diventano 344 a Roma e 362 a Firenze. Per Genova il salasso sale a 403, che diventano 1670 a Messina e 1577 a L’Aquila per il fortissimo rischio sismico di quelle zone.

Cifre da capogiro, quindi, che, aggiunte a quelle delle altre tassazioni sulla casa, non possono che spaventare gli italiani, già provati da un periodo economico non facile per via della crisi che attanaglia il paese ormai da diversi anni e da cui si fa fatica ad uscire.

Al momento si tratterebbe soltanto di un’ipotesi, ma di certo una normativa in tal senso genererebbe parecchi malcontenti nella popolazione, che non appezzerebbe questa ulteriore tassazione sulle proprie spalle, per molti insostenibile ma soprattutto ingiusta e assurda.

Per il governo renziano, insomma, la responsabilità di tutto, anche delle calamità “naturali”, cadrà anche stavolta sulle spalle del povero contribuente e mai sulle loro.