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Politica

RENZI RIPROPONE GLI 80 EURO…STAVOLTA ALLE NEOMAMME

RENZI RIPROPONE GLI 80 EURO…STAVOLTA ALLE NEOMAMME
ottobre 19
20:40 2014

Sa sempre come sbalordire il premier Renzi e stavolta lo fa dal salotto di Barbara D’urso dichiarando che nel 2015 gli  80 euro andranno anche a tutte le mamme, o i papa’, per i primi tre anni di vita del loro figlio.

Continua: “so cosa vuol dire comprare pannolini, biberon e spendere per l’asilo. E’ una misura che non risolve un problema ma e’ un segnale”, ha aggiunto.

A proposito delle critiche ricevute sulla legge di stabilita’, Renzi ha sottolineato che “se le Regioni sono arrabbiate gli passera’… Con calma, senza fretta… Le Regioni, i sindacati, i magistrati. Sono tutti arrabbiati. Non ho la verita’ in tasca, faccio un sacco di errori, ma cambiare l’Italia non e’ un giocattolino. Sono otto mesi che siamo al Governo o facciamo uno sforzo insieme o l’Italia non ha futuro”, ha aggiunto.

Ha continuato poi,  a Domenica live, commentando la situazione critica degli italiani spesso deviando con le sue classiche frasi fatte.

Noi parliamo dei problemi seri degli italiani. Questo e’ il momento in cui o si fanno le cose o l’Italia perdie l’occasione”, ha spiegato il premier.

E’ arrivato il momento di mettere da parte le bandiere dei singoli schieramenti e dire ‘ora ci sono da fare delle coseche se si fanno, si vince la madre di tutte le battaglie: il lavoro”. “Lasceremo al cittadino la liberta’ di fare come gli pare, il Tfr e’ una possibilita'”, ha continuato il presidente del Consiglio.

“Sul Tfr, ha aggiunto, “il Governo ha trovato una decisione “molto saggia: chi lo vuole dal 1 gennaio in busta paga potra’ chiederlo alla sua azienda”, e le aziende potranno chiedere aiuto alle banche.

Renzi ha poi ribadito che dopo la legge elettorale, il Governo,da gennaio,  porterà  il tema delle unioni civili per le coppie gay, quello della cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri e quello delle facilitazioni per le associazioni del terzo settore.

Saranno i soliti slogan retorici per recuperare consensi dopo l’evidente  flop sulla questione dell’alluvione a Genova?