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Cronaca

RENZI TAGLIA AI COMUNI? E I COMUNI SI RIFANNO CON LE MULTE

RENZI TAGLIA AI COMUNI? E I COMUNI SI RIFANNO CON LE MULTE
ottobre 27
08:33 2014

Aumentano le multe stradali nelle grandi città italiane ma è possibile fare ricorso.

Multe stradali in aumento: ecco perchè
Nonostante le evasioni e i pagamenti ormai considerati persi, per i Comuni le multe rappresentano ancora un’entrata importante, tanto che il loro numero è salito in media del 15% nel corso dell’ultimo anno.

A Firenze sono state cancellate dagli archivi le multe vecchie e ormai considerate impossibili da riscuotere, a Padova la giunta comunale ha deciso di abbondare il supporto di Equitalia e si appoggia ad un ente per la riscossione diretta delle multe; c’è aria di grandi cambiamenti nel panorama delle sanzioni a carico degli automobilisti, perché i comuni hanno capito che le multe rappresentano una voce di bilancio non trascurabile, in particolar modo in questi periodi di magra.

Curiosa la situazione in alcune località balneari, dove il numero di sanzioni stradali è decisamente alto se rapportato al numero di abitanti. La soluzione è semplice: i turisti vengono multati senza pietà, giusto per abbattere le ultime resistenze di un turismo sempre più in calo, ma se continuano su questa linea, il turista abituale non credo trovi tanto conveniente tornare per essere tartassato dalle multe.

Come si dice… turista si ma fesso no!

Ricorso multa prefetto o giudice
Multe per eccesso di velocità o per sosta in parcheggi riservati a disabili o sui passi carrabili sono sacrosante, ma a volte si degenera in ridicole sanzioni, solo perché nelle stime dei comuni si prevede ( e obbligano più che altro)  di far cassa con le multe (per fare un esempio, a Milano si prevedono per la fine dell’anno ben 23 milioni di euro, a Bologna 46).

Ma per fortuna c’è un limite a tutto: per le multe stradali più improbabili e illogiche c’è la possibilità di ricorso, presso il giudice di pace o il prefetto, rispettivamente entro 30 o 60 giorni dalla contestazione in strada o dalla notifica via posta. Il ricorso al giudice di pace può essere effettuato anche in caso di esito negativo riscontrato con il prefetto.