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Cronaca

ROSARNO: Scoperta fabbrica di marijuana

ROSARNO: Scoperta fabbrica di marijuana
ottobre 28
16:31 2014

È stato inseguito per circa 25 chilometri a bordo di uno scooterone T-Max il minorenne arrestato sabato scorso dopo aver tentato un fuga partita da Forestella di Candidoni e terminata nella strada che porta a San Ferdinando, località in provincia di Reggio Calabria.

Non era da solo il ragazzo che ha incrociato una pattuglia dei Carabinieri che si è insospettita dal casco integrale indossato dai due e ha quindi fatto inversione per fermare il mezzo.

Da lì è iniziato l’inseguimento nel corso del quale uno dei due ragazzi si è lanciato giù dalla moto per disperdersi tra le campagne lasciando cadere anche un’arma da fuoco, rinvenuta poco dopo.

Si tratta di una pistola di marca Bernardelli, calibro 7,65 con matricola abrasa munita di serbatoio con sei proiettili.

Il ragazzo alla guida invece è stato bloccato da una seconda macchina dei Carabinieri che ha potuto arrestare il diciassettenne portato poi al Centro di prima accoglienza di Reggio Calabria, come disposto dal Procuratore dei minori Giuseppina Latella.

Dovrà rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, detenzione e possesso di armi clandestine e detenzione illecita di munizionamento.

Nella stessa giornata, durante attività di controllo e ricerca del secondo ragazzo sfuggito ai Carabinieri, gli stessi sono riusciti a scovare una sorta di fabbrica di marijuana collocata a Rosarno in via Tibullo.

Si tratta di un laboratorio messo su in uno stabile rustico completo di impianto di irrigazione ed illuminazione abusivi, dove sono state trovate e sequestrate 1024 piante di droga alte dai 50 cm ai due metri, 6 chili di marijuana essiccata suddivisa in due sacchi di juta, bilancini di precisione e materiale da confezionamento ed essiccazione.

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Arrestati quindi Antonino Di Bartolo, di 26 anni, e la moglie Annunziata Longo, di anni 25, adesso ai domiciliari, come stabilito dal sostituto Procuratore Francesco Panzetta.

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Le due operazioni sono state portate a termine dagli uomini della Tenenza di Rosarno e dallo Squadrone eliportato dei Cacciatori, supportati dalla Compagnia dei Carabinieri di Gioia Tauro diretta dal capitano Francesco Cinnirella.

 

FONTE: inquietonotizie.it