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Politica

Sindacati polizia e Cocer:«sciopero generale entro fine settembre»

Sindacati polizia e Cocer:«sciopero generale entro fine settembre»
settembre 07
12:36 2014

Lo annunciano i sindacati delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco e il Cocer Interforze (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza).

Dopo le dichiarazioni del ministro Madia sul blocco degli stipendi, i sindacati delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco e il Cocer Interforze (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza) si sono riuniti per fare il punto della situazione.

«Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica siamo costretti, verificata la totale chiusura del Governo, ad ascoltare le esigenze delle donne e degli uomini in uniforme per garantire il funzionamento del sistema a tutela della sicurezza, del soccorso pubblico e della difesa del nostro Paese, a dichiarare lo sciopero generale» -annunciano i sindacati e ancora – «Qualora, nella legge di stabilità,sia previsto il rinnovo del blocco del tetto salariale – spiegano – chiederemo le dimissioni di tutti i capi dei vari Corpi e Dipartimenti, civili e militari, e dei relativi ministri poiché, non sono stati capaci di rappresentare i sacrifici, la specificità, la professionalità e l’abnegazione del proprio personale».

La frattura che si creerebbe in tale scenario – sottolineano – sarebbe insanabile; o restano loro oppure tutti quelli chi si sacrificano, ogni giorno e in ogni angolo del Paese e dell’intero mondo per garantire sicurezza e difesa».

«Quando abbiamo scelto di servire il Paese, per garantire Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico – proseguono – eravamo consci di aver intrapreso una missione votata alla totale dedizione alla Patria e ai suoi cittadini con condizioni difficili per mancanza di mezzi e di risorse. Quello che certamente non credevamo è che chi è stato onorato dal popolo italiano a rappresentare le Istituzioni democratiche ai massimi livelli, non avesse nemmeno la riconoscenza per coloro che, per poco più di 1.300 euro al mese, sono pronti a sacrificare la propria vita per il Paese».

La minaccia di un blocco totale ,non desta molta preoccupazione al premier Renzi che risponde – «Riceverò personalmente gli uomini in divisa ma non accetto ricatti».
Così si sarebbe rivolto al suo staff, commentando lo sciopero annunciato dai sindacati di polizia e sostenendo che, in un momento di crisi, fare sciopero per un mancato aumento quando ci sono milioni di disoccupati, è ingiusto.

«Ci mobiliteremo in tutta Italia, spiegheremo a tutti la situazione, visto che si usano i guanti bianchi per le municipalizzate e la mannaia su dipendenti pubblici.È intollerabile». Così il leader Cisl, Raffaele Bonanni, a Rainews24. Quanto alla mobilitazione «ci metteremo d’accordo nel sindacato per denunciare questo scandalo», promette Bonanni.

Molti i dissensi e le critiche verso il governo e la Cgil ,da parte del segretario generale della Cgil Susanna Camusso che dichiara «Non comprendiamo la logica per cui si continua a prorogare il blocco dei contratti. La sensazione è che si seguiti a chiedere ai soliti noti per non toccare altri interessi che invece produrrebbero molte risorse»,e chiede al governo «coerenza».

Critiche anche dal segretario generale della Uil, Luigi Angeletti «Continua una politica che non ha senso – ha lamentato Angeletti – se non nella logica dei tagli lineari: si prendono i soldi nel modo più semplice possibile».

C’è comunque,da precisare che non si tratta della pretesa di aumento dello stipendio ma della richiesta lecita,dovuta e regolamentata,allo scatto del grado (scatto di anzianità) che e’ bloccato da 5 anni e spetta a tutti i dipendenti statali.