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Salute e Benessere

SLA: nuova tecnica innovativa per la diagnosi precoce,ideata da studiosi italiani

SLA: nuova tecnica innovativa per la diagnosi precoce,ideata da studiosi italiani
settembre 05
20:00 2014

Si legge sulle pagine di Neurology ,una nuova importante novita’ per la medicina.
Un gruppo di studiosi italiani ha messo a punto una tecnica innovativa in grado, per la prima volta, di diagnosticare precocemente la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica: la metodica consiste nell’utilizzo della Pet,tomografia a emissione di positroni, (dall’inglese Positron Emission Tomography) ,una tecnica di medicina nucleare e di diagnostica medica.

La PET fornisce informazioni di tipo fisiologico permettendo di raggiungere un’accuratezza diagnostica del 95% e rappresenta un passo importante per lo sviluppo nella diagnosi precoce della malattia – spiega Marco Pagani, primo autore dello studio e ricercatore dell’Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma.

Fino ad oggi la Sla poteva essere diagnosticata esclusivamente attraverso l’indagine clinica e con il supporto di metodiche neurofisiologiche e pertanto richiedeva un lungo periodo di osservazione,nota negativa per questa malattia, poiche’, l’accelerazione e la maggiore accuratezza della diagnosi di Sla sono fondamentali oltre che per la certezza di reclutare nei trial clinici pazienti con diagnosi confermata, anche per lo sviluppo di nuove terapie e per l’identificazione di possibili familiarità sulle quali intervenire precocemente”.

Lo studio è stato condotto su 195 pazienti che sono stati confrontati con 40 soggetti senza patologie a carico del sistema nervoso centrale.
Con una scansione PET è possibile visualizzare e quantificare con discreta precisione il cambio di afflusso sanguigno nelle varie strutture anatomiche.
– Spiega ancora Pagani – la Pet e’ basata sulla somministrazione di un mezzo di contrasto radioattivo che permette di valutare il metabolismo in una certa regione confrontandolo con lo stato di normalità. “Nella pratica clinica viene utilizzata nei tumori e sempre di piu’ nelle malattie neurodegenerative.Nello specifico,”mediante un algoritmo matematico è stato possibile identificare le aree cerebrali che presentano ,nei pazienti Sla, l’alterazione funzionale caratteristica che li differenzia rispetto alle persone del gruppo di controllo. Queste regioni corticali e sottocorticali presentano sia ipo che ipercaptazione e quest’ultima è specifica della Sla”.

La PET ,oltretutto,gioca un ruolo sempre maggiore nella verifica della risposta alla terapia, specialmente in particolari terapie anti-cancro.