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Politica

TORINO: A giudizio due assessori per l’inchiesta “spese pazze”

TORINO: A giudizio due assessori per l’inchiesta “spese pazze”
ottobre 20
13:21 2014

Dall’inchiesta sulle “spese pazze” della Regione Piemonte con i soldi pubblici, emergono altri coinvolgimenti importantissimi come quello di un assessore, il vicepresidente della giunta guidata daSergio Chiamparino e il segretario regionale del Pd, Davide Gariglio, tra la decina di ex consiglieri regionali per i quali il Giudice per le indagini preliminari nell’inchiesta sui rimborsi facili ha disposto l’imputazione coatta, ovvero l’ordinanza che rigetta la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Torino e manda gli indagati a giudizio.

I due assessori sono Monica Cerutti e il vicepresidente Aldo Reschigna. (in foto) Reschigna_e_Cerutti

Le leggi marchetta: “In occasione dell’approvazione del bilancio, pare fosse  prassi concedere ai consiglieri del denaro, «nell’ordine di circa un milione di euro» cadauno, per la realizzazione di “opere mirate” che, sembra di capire, soddisfano soprattutto esigenze personali e familiari” come contravvenzioni stradali, spesa al supermercato, biglietti per lo stadio, per il nightclub, soggiorni vari, magliette personalizzate da 1000 euro ciascuna, spese battesimo, intimo di marca, videogiochi e tanto altro.

Delle richieste di archiviazione presentate dalla procura di Torino, il Gip Roberto Ruscello ne ha accolte solo sei, fra cui quella dell’ex governatore (oggi europarlamentare) Mercedes Bresso.

Domani 21 ottobre a Torino si aprirà il processo per l’ex governatore Roberto Cota e per 24 ex consiglieri tra cui Fabrizio Comba, Gianpiero Leo, Gianluca Vignale e Luca Pedrale.

Ordinata l’imputazione anche per Eleonora Artesio (Prc) , Angela Motta e Stefani Lepri del Pd e per l’attuale segretario del Pd Piemonte, Davide Gariglio.