Notizialibera.it il primo blog di informazione libera sul web

Cronaca

VIOLENZA A 3 TURISTE: Arrestati 2 marocchini immigrati

VIOLENZA A 3 TURISTE: Arrestati 2 marocchini immigrati
novembre 03
19:12 2014

Hanno tentato di violentarle, vicino alla Stazione Centrale a Milano.

Dopo averle aggredite, spinte contro un muro, baciate e palpeggiate, sono stati intercettati da una pattuglia della polizia locale. E sono scappati. Le tre vittime, turiste asiatiche, se la sono cavata con tante lacrime e un grosso spavento.

Mentre, dopo un inseguimento, gli agenti hanno bloccato e arrestato due aggressori: un terzo è riuscito a fuggire.

In manette, con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, sono finiti Fatahallah Quardi, 27 anni, marocchino, disoccupato e senza fissa dimora, e Abdelmajid Baati, 22 anni, anche lui marocchino, residente in largo Treves 1 ma senzatetto di fatto.

Il pm Ferdinando Esposito ne ha disposto l’arresto a San Vittore. I tre, secondo alcune testimonianze raccolte in zona, avevano già tentato di violentare una donna italiana, invitata poi a sporgere denuncia agli stessi agenti che avevano arrestato i magrebini. Non solo: il terzetto era stato visto da diversi cittadini colpire con spranghe alcune auto in sosta.

Il sopralluogo di una pattuglia ha confermato l’accaduto: due vetture erano state danneggiate in via Copernico e via Tonale.

Ore 20.30 di martedì 28 ottobre. Il gruppetto di immigrati tiene d’occhio tre ragazzine. Le seguono fino all’incrocio tra via Filzi e via Tonale. E le aggrediscono alle spalle. Le spingono contro il muro, rifilano baci e allungano le mani dappertutto. Le giovani urlano e la scena viene notata dalla «Giaguaro 32», una pattuglia con auto senza insegne della polizia locale dell’Unità tutela donne e minori, coordinata dal vice commissario Francesco Podini. Scatta l’allarme e l’inseguimento dei tre. Mentre le vittime, in lacrime, si allontanano spaventate.
Un marocchino viene bloccato in via Copernico all’altezza del civico 10, l’altro un centinaio di metri più avanti. Il terzo riesce a far perdere le sue tracce, nonostante l’arrivo in zona anche dell’Unità antiabusivismo coordinata dal commissario aggiunto, Oriano Brianzoli.

I due marocchini, che sulla squallida vicenda non dicono una sola parola, vengono portati alla caserma di via Pietro Custodi.

Dopo la prassi dell’identificazione, chiedono che i loro parenti non vengano avvisati né che venga informato il loro Consolato a Milano.

Quindi sono trasportati a San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.

«La stazione Centrale non è terra di nessuno – sottolinea il comandante della Polizia locale, Tullio Mastrangelo – I nostri agenti sono sempre in zona in servizio di controllo. Sono agenti preparati che fanno parte del Sio (Servizio Informativo Operativo), un nucleo scelto e voluto proprio da me, per prevenire e reprimere odiosi reati come la violenza sulle donne». (Michele Focarete – Corriere Milano)